luigi xiv mazzarino

5° a. C., si inserì in seguito, soprattutto per opera di Cesare e di Augusto, nella leggenda delle origini troiane di Roma, riconoscendo... giulìo agg. Dopo lunghe e macchinose trattative in cui ciascuno degli interlocutori tentò di ingannare l’altro, Cromwell accettò di impegnare il suo paese nel conflitto che lacerava il continente (trattato di Parigi, 23 marzo 1657). 235-242; D. Alcouffe, The collection of cardinal Mazarin’s gems, in The Burlington Magazine, CVI (1974), pp. La vittoria di Turenne nella battaglia delle Dune (14 giugno 1658) concretizzò le aspettative dei due alleati: l’uno ebbe Dunkerque e l’altro la «strada» dei Paesi Bassi spagnoli. 343-450; Lettres du cardinal Mazarin à la reine, à la princesse palatine etc., écrites pendant sa retraite hors de France en 1651 et 1652, a cura di J. Ravenel, Paris 1836; Epistolario inedito del cardinal Mazzarino, a cura di C. Morbio, Milano 1842; C. Moreau, Choix de mazarinades, Paris 1853; Des carnets autographes du cardinal Mazarin conservés à la Bibliothèque impériale, a cura di V. Cousin, in Journal des Savants (gli articoli tra agosto 1854 e febbraio 1856), passim; Henri d’Orléans, duc d’Aumale, Inventaire de tous les meubles du cardinal Mazarin, dressé en 1653…, Londres 1861; Histoire anecdotique de la jeunesse de Mazarin…, a cura di C. Moreau, Paris 1863; Lettres du cardinal Mazarin pendant son ministère, a cura di A. Chéruel - G. d’Avenel, Paris 1872-1906; Les carnets de Mazarin pendant la Fronde, septembre-octobre 1648, a cura di A. Chéruel, in Revue historique, IV (1877), pp. 351-387; P. Blet, Richelieu et les débuts de Mazarin, in Revue d’histoire moderne et contemporaine, VI (1959), pp. 5-80; P.Bøgh, La première salle de bibliothèque du cardinal Mazarin et son architecte Pierre de Muet, in Bulletin des bibliothèques de France, 1970, n. 5, pp. Sturdy, Richelieu and Mazarin, a study in statesmanship, Basingstoke 2004; H. Carrier, Le labyrinthe de l’État: essai sur le débat politique en France au temps de la Fronde, 1648-1653, Paris 2004; Mazarin: les lettres et les arts. Dal 1646 infatti il cardinale italiano si occupò personalmente dell’educazione di Luigi e di suo fratello Filippo, e il giovane Delfino venne avviato ad una formazione di carattere militare, in linea cioè con quelle che erano le abitudini del tempo: non mancarono la scherma, l’equitazione e le battute di caccia sebbene fosse stato instradato anche allo studio delle lingue straniere (in particolare l’italiano, lo spagnolo e il latino) della matematica, della geografia, del disegno e della musica. Di famiglia nobile ma non illustre, ebbe un'educazione letteraria accurata. Appunto di storia contenente le informazioni principali riguardanti Luigi XIV e la trasformazione di Parigi. Du Plessis de Richelieu, a Lione il 29 genn. ", Casa Museo Mazzarino Piazzale Rancilio Pescina (AQ) - Italia, ©2016 Istituzione Casa-Museo G.R. Vincenzo e Anastasio, parrocchia romana dei genitori. 80-91; G. Quazza, G. Mazzarini mediatore fra Vittorio Amedeo II e il Richelieu, 1635-1636, in Boll. – Nacque a Pescina, nei pressi de L’Aquila, il 14 luglio 1602, primo figlio sopravvissuto di Pietro e di Ortensia Bufalini. 3-26; H. Carrier, La presse de la Fronde (1648-1653): les mazarinades, I-II, Genève-Paris, 1989-91; C. Dulong, Les comptes bleus du cardinal Mazarin, in Revue d’histoire moderne et contemporaine, XXXVI (1989), pp. 1650, lo fece arrestare insieme con suo fratello Louis-Armand de Bourbon principe di Conti e il cognato Henri (II) d’Orléans duca di Longueville. : I fondi che documentano la vita e l’opera del M. sono numerosissimi. 74 (testamento del M. e conti degli esecutori testamentari), 75 (inventario post mortem). 131-145; A. Chéruel, Histoire de France pendant le ministère de Mazarin, I-III, Paris 1882; A. Bazzoni, Un nunzio straordinario alla corte di Francia nel secolo XVII, Firenze 1882; G.-J. Beneficiando immediatamente dell’appoggio militare, decisivo e senza condizioni, di Henri de La Tour d’Auvergne visconte di Turenne (febbraio 1652), il M. seppe approfittare dei dissensi tra i frondisti per mettere fine alla rivolta contro la monarchia (gli ultimi sussulti, a Bordeaux, si spensero nel luglio 1653), anche se la guerra civile di quei mesi pesò fortemente sull’economia e la società francesi. Abbandonò allora il mestiere delle armi per seguire G.F. Sacchetti quando questi accompagnò il proprio fratello Giulio a Ferrara, dove era stato nominato legato nel marzo 1627. "Non creder punto a chi di leggieri gran cose promette, perché è mentitore, e fallace. 479-509; F. des Robert, Charles IV et Mazarin (1643-1661), Nancy-Paris 1899; A. Hassall, Mazarin, London 1903; G. Zulian, Le relazioni tra il cardinale G. Mazzarini e Venezia, Venezia 1911; H. Coville, Étude sur Mazarin et ses démêlés avec le pape Innocent X (1644-1648), Paris 1914; Id., Documents sur le capitaine Mazarin, in Mélanges d’archéologie et d’histoire, XXXIV (1914), pp. L'improvvisa rinuncia al vescovado di Luçon, cui la famiglia Du Plessis aveva diritto dal 1584, da parte del fratello Alphonse fattosi certosino, allontanò Richelieu, Armand-Jean ... Nobildonna (Roma 1639 - forse Pisa 1715 circa), sorella di Laura e Olimpia. Ekberg, Abel Servien, cardinal Mazarin and the formulation of French foreign policy, 1653-1659, in The International History Review, III (1981), pp. O. Poncet, di Olivier Poncet - Nel 1600 aveva sposato Ortensia Bufalini (1575-1644), della quale il connestabile Filippo Colonna era stato padrino di battesimo. 1640, fu subito destinato a essere uno dei plenipotenziari francesi, al fianco di Claude de Mesmes conte d’Avaux, nel negoziato del futuro congresso di pace. - Figlia (Valladolid 1601 - Parigi 1666) di Filippo III re di Spagna, moglie di Luigi XIII (1615). – Variante poet. Nel frattempo aveva deciso di seguire la carriera delle armi al servizio del papa. Arrivato a Parigi il 4 genn. In pochi mesi consolidò il suo potere presso il re. I figli nati da questa unione intrecciarono alleanze prestigiose con la migliore nobiltà francese. Questo atto, che non lo impegnava negli ordini maggiori e gli lasciava la possibilità teorica di tornare allo stato laicale e di sposarsi, faceva di lui un chierico. Quando le truppe francesi conseguirono importanti vittorie (Rocroi, 19 maggio 1643 e Nördlingen, 3 ag. Fino alla morte continuò a firmarsi Mazzarini e, a partire dall’insediamento in Francia, anche Mazarin. Ad ogni modo le leve del comando passarono alla regina Anna che venne affiancata proprio dal cardinale Mazzarino nel ruolo di Primo Ministro che, per diversi anni, fu l’effettivo gestore delle questioni reali. di giulivo: S’i’ non ti veggo ogn’or donna giulìa (Poliziano); Verde ride il tuo velo a la giulìa Primavera d’amore (Carducci). 1634, la più giovane delle sorelle del M., Geronima (1614-56), sposò un cugino primo di sua madre, Lorenzo Mancini (morto nel 1654). MAZZARINO (Mazzarini, Mazarin), Giulio. Treasure, Mazarin. Effettua il login o registrati per lasciare una recensione, Skuola.net News è una testata giornalistica iscritta al 62-83; C. Jouhaud, Mazarinades: la Fronde des mots, Paris 1985; La France et l’Italie au temps de Mazarin. Il 14 ag. 48-56, 141-154, 207-213; XL (1923), pp. Quando Luigi XIV aveva 9 anni, i nobili e membri del Parlamento Francese si ribellarono alla corona e al primo ministro Mazzarino. Queste origini relativamente modeste gli furono in seguito rinfacciate, così come il fatto che gli Abruzzi, in quanto regione del Regno di Napoli, erano dominio spagnolo. 1655. 1651. La spedizione contro lo Stato dei Presidi in Toscana, non lontano dalle frontiere dello Stato ecclesiastico, si risolse però in un mezzo scacco (disfatta davanti a Orbetello, luglio 1646; presa di Piombino, ottobre 1646). Il primo che il papa gli conferì, con un breve di dispensa dagli ordini sacri dell’8 maggio 1632, fu un canonicato della basilica di S. Giovanni in Laterano a Roma. La più importante fu quella offerta all’Inghilterra di O. Cromwell. Tornati a corte, dopo la prima fronda ne scoppiò una seconda, la Fronda dei principi (1650-1653) che vide la completa partecipazione delle classi più agiate compresi anche molti parenti e personaggi vicini alla famiglia reale. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Giulio entrò nella Compagnia di Gesù, fu predicatore e teologo e morì nel 1622. Appunto di storia su Carlo V che si era convinto che la sua missione fosse dare vita a un Impero esteso a tutta la terra... Appunto di storia contenente le informazioni principali riguardante la politica economica adottata da Colbert. In effetti, prima di aver potuto partecipare a una sola riunione, in settembre fu inviato in Savoia per soccorrere la reggente Cristina di Francia, che si trovava ad affrontare un’autentica guerra civile suscitata dal cognato Tommaso di Savoia principe di Carignano. Aperçus sur le haut-clergé de la Contre-Réforme, in Bibliothèque de l’École des chartes, CXXVII (1969), pp. [forse 1652]; [G. Ménage - J. Chapelain], Elogia Iulii Mazarini cardinalis, Parisiis 1666; G. Gualdo Priorato, Storia del ministerio del cardinale G. M., Cologne 1669; A. Aubery, L’histoire du cardinal Mazarin, Paris 1688; Lettres du cardinal Mazarin, où l’on voit le secret de la négociation des Pyrénées…, Paris 1690; E. Coquebert de Montbret, Extrait de l’inventaire et du procès-verbal de vente du mobilier du cardinal Mazarin, dressé en 1649 en vertu d’un arrêt du Parlement portant confiscation, in Mémoires de la Société royale des antiquaires de France, VII (1826), pp. di Alcalá e di ... Cardinale italiano e primo ministro di Francia, nato a Pescina (Aquila) il 14 luglio 1602, morto a Parigi il 9 marzo 1661. Il M. fece allontanare da Parigi la famiglia reale nella notte del 5-6 genn. 1633, di Antonio Barberini coprotettore di Francia a Roma, Urbano VIII, irritato da questa iniziativa, allontanò il M. nominandolo vicelegato ad Avignone (1° luglio 1634) e affidandogli un delicato incarico in qualità di nunzio straordinario presso Luigi XIII. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Il 13 dic. Fu questo ad esempio il caso di Luigi XIII e di Anna d’Austria che, come spesso accadeva nei matrimoni d’interesse, vissero la loro vita coniugale da estranei: Luigi XIII infatti era fortemente misogino e nei confronti della moglie provava un indifferenza così profonda che l’assenza di un erede scatenò pesanti voci di corridoio. Nel 1623 gli fu affidata una compagnia del reggimento di Francesco Colonna, principe di Palestrina, con il grado di capitano di fanteria. La correspondance entre Gabriel Naudé et le cardinal Mazarin, a cura di K. Willis Wolfe - Ph.J. Quando, tra il 1644 e il 1650, finanziò il restauro della chiesa, a opera di Martino Longhi il Giovane, fece apporre sulla facciata un’iscrizione commemorativa dell’evento. Il M., il 18 genn. Finita la dettatura del testamento, le sue condizioni di salute peggiorarono ulteriormente. L’unione delle fronde avvenne nel gennaio del 1651: si configurò come un’alleanza dettata dalle circostanze tra Gaston d’Orléans, fratello di Luigi XIII, i sostenitori di Condé, Jean-François-Paul de Gondi, coadiutore dell’arcivescovo di Parigi e futuro cardinale di Retz, e i parlamentari parigini. di Agostino Spataro. Egli continuò, sviluppò e realizzò il programma politico del Richelieu: e a lui deve la Francia l'acquisto dell'Alsazia, di parte della Fiandra francese, della Cerdagna e del Rossiglione, ... giùlio1 agg. – Nacque a Pescina, nei pressi de L’Aquila, il 14 luglio 1602, primo figlio sopravvissuto di Pietro e di Ortensia Bufalini. Anna d'Asburgo, detta Anna d'Asburgo, detta A. d'Austria, regina di Francia d'Austria, regina di Francia. Il 16 dic. Rientrato ad Avignone il 7 apr. La regina madre, che dovette affrontare una nuova rivolta di Condé, richiamò il M., sulla cui testa il Parlamento di Parigi mise una taglia (29 dic. I Bufalini erano originari di Città di Castello; la madre di Ortensia, Diana, apparteneva alla famiglia romana dei Mancini. Gli affari patrimoniali del M. sono documentati dalle minute di molti uffici notarili parigini, in particolare Parigi, Archives nationales, études XC, XCV et XCVI; Ibid., Bibliothèque nationale, Collection Baluze, 174 (autografi del M.); Londra, British Library, Eggerton 1902-1903 (registri del consiglio di amministrazione dei beni del M., 1654-59). IL “BALLET DE LA NUIT” E L’ALBA DEL SOLE DI FRANCIA. Ben cosciente dei rapporti di forza in seno alla nobiltà napoletana, egli diffidava delle prospettive repubblicane e d’altro canto non si avventurò nel sostenere una soluzione che prevedesse un sovrano del partito francese sul trono di Napoli, fosse pure il fratello Michele. Il suo regale allievo e figlioccio non ebbe la stessa prudenza. Gli ultimi colloqui ebbero luogo tra i due uomini sul fiume Bidassoa, nell’Isola dei Fagiani, ai confini tra Francia e Spagna. 17-55; P. Goubert, Mazarin, Paris 1990; M. Völkel, Römische Kardinalhaushalte des 17. E. Benedetti, Raccolta di diverse memorie per scrivere la vita del cardinale G. M.… primo ministro di Stato nel Regno di Francia, Lyon s.d. Al pargoletto venne dato il nome di Louis le Dieudonné, Diodato o meglio, dono di Dio e indipendentemente dai pettegolezzi che giravano a corte fu il fato a volere che Mazzarino, in un modo o nell’altro, fosse come un padre per il Delfino di Francia: il 14 maggio del 1643 infatti dopo sei terribili settimane di coliche e vomito a soli 42 anni morì Luigi XIII il quale, prima di chiudere gli occhi, dispose di limitare fortemente le prerogative politiche di sua moglie in qualità di reggente del piccolo Luigi. Il giorno successivo il re chiamò il M. nel suo Consiglio. 1632, sancì la cessione definitiva della fortezza di Pinerolo alla Francia. Al termine di un eccellente corso di studi, presentò una dissertazione sulle comete sotto la guida del padre Orazio Grassi. La biblioteca del M. fu venduta all’incanto durante la Fronda e in seguito ricostituita: i testi a stampa hanno formato il nucleo originario della Bibliothèque Mazarine di Parigi; i manoscritti, invece, nel 1668 entrarono nella Bibliothèque royale. La terza, Cleria (1609-49), sposò nell’aprile 1643 Pietro Antonio Muti, da cui non ebbe figli. La vita di quello che divenne d’ora in avanti il «Mazarin» si confonde con la storia politica della Francia. Lì, il 7 nov. 1659, fu firmato il trattato di pace che stabilì l’unione alla Francia dell’Artois e del Rossiglione, oltre diverse piazzeforti delle Fiandre, dello Hainaut e del Lussemburgo. Tanto pesanti che quando dopo vent’anni e quattro aborti la regina rimase incinta, il solito gossip cortigiano sostenne che in realtà il nascituro fosse figlio del cardinale Giulio Mazzarino, il quale alla grande acutezza politica abbinava acclarate doti da “tombeur de femmes”. Nel settembre 1642 fu inviato a Sedan per prendere possesso della città e della fortezza in nome del re dopo la ribellione di F.M. Poco dopo fu costretto ad abbandonare Parigi e il Parlamento lo bandì dal Regno, si rifugiò negli Stati dell’arcivescovo elettore di Colonia Massimiliano Enrico di Baviera, che gli mise a disposizione la residenza di Brühl, dove il M. giunse l’11 apr. Colse l’occasione della leva di truppe indetta per costituire l’esercito da inviare a occupare le fortezze della Valtellina affidate al pontefice in virtù della sua mediazione tra gli Asburgo e i loro antagonisti (Francia, Savoia, Venezia). Il M., che preferiva alloggiare nelle residenze reali (Louvre, Vincennes), utilizzò questo palazzo per sistemarvi le sue numerose, ricchissime collezioni di quadri, di antichità e di pietre preziose (tra cui i famosi mazarins, diciotto diamanti del valore di circa due milioni di libbre, tra i quali il Sancy e il Miroir de Portugal), oltre alla sua biblioteca. La prosecuzione della guerra obbligava la monarchia a mantenere alta la pressione fiscale sulla popolazione, ma soprattutto a cercare ulteriori fonti di finanziamento. 201-234; J. Sottas, Le gouvernement de Brouage et La Rochelle sous Mazarin, in Revue de Saintonge et d’Aunis, XXXIX (1921), pp. 1639 lasciò la città, dove non avrebbe più fatto ritorno. Le carte prodotte durante il suo ministero furono trasmesse per testamento a Colbert e sono attualmente in Parigi, Archives du Ministère des Affaires étrangères, Mémoires et documents, France, specialmente bb. MAZZARINO (Mazzarini, Mazarin), Giulio. L’aprile successivo il M. partì nell’armata posta sotto il comando del maresciallo di campo Alessandro Sacchetti e rimase acquartierato a Monza fino al gennaio 1627, quando Urbano VIII richiamò le truppe pontificie. 1648), per domare la rivolta dei Parigini. 103-138; Carnet de Mazarin, a cura di V. Luzarche, Tours 1893; Correspondance du cardinal Mazarin avec le maréchal d’Aumont…, a cura di E.-Th. Il vecchio ministro di Luigi XIII, sentendo prossima la fine, raccomandò al re di servirsi del M. dopo la sua morte, che avvenne il 4 dic. 259-285 e 846-910. Nel 1608 ottenne la cittadinanza romana. Questo fu l’inizio di una lunga guerra civile passata alla storia come la Fronda; durante questo periodo, Luigi XIV subì umiliazioni, povertà, paura, freddo e fame. Mazzarino - Privacy Policy - Sitemap - Area Riservata - Realizzato da Piquadro Web Solutions, Gli ultimi anni da Primo Ministro accanto a Luigi XIV, Il rientro: prima in Francia, poi a Parigi. Questi lo fece dunque arrestare il 19 dic. L’arrivo di un nuovo nunzio a Parigi, Girolamo Grimaldi, permise di rimpiazzare d’Estrées con François du Val, marchese di Fontenay-Mareuil. Il suo patrimonio fu valutato tra i 30 e i 35 milioni di libbre e comprendeva celebri palazzi. 131-155; I. Fosi, All’ombra dei Barberini. Il ricordo delle offese alla sua dignità, la caccia e la rocambolesca fuga erano infatti ancora molto presenti nella memoria del giovane Luigi che consapevole degli ostacoli che i nobili gli avrebbero messo sul suo cammino iniziò sin da subito a pianificare la sua strategia di rafforzamento: allo scopo di allontanare l’aristocrazia dagli affari di Stato iniziò progressivamente a costruirsi l’immagine di sovrano frivolo e dissoluto organizzando, ricevimenti, feste e balletti cosicché di lui si diffondesse l’immagine di regnante imbelle e disinteressato. 825-836; D. Dessert, Pouvoir et finance au XVIIe siècle: la fortune du cardinal Mazarin, in Revue d’histoire moderne et contemporaine, XXIII (1976), pp. Nel momento stesso in cui conseguì questo importante successo diplomatico, il M. dovette affrontare una forte opposizione interna. Clicca su Sì per ricevere gratis su Messenger nuovi contenuti. Queste furono la base di una fortuna che la partecipazione agli affari di Stato, al grande commercio per l’armamento di navi e soprattutto la gestione tanto oculata quanto rigorosa del suo intendente Colbert accrebbero enormemente. 138-157; C. Dulong, Les signes cryptiques dans la correspondance d’Anne d’Autriche avec Mazarin. La discendenza delle due altre sorelle diede al M. nipoti maschi e femmine, che egli seppe perfettamente utilizzare nella sua strategia di alleanze sociali mirata ad assicurare l’ingresso della famiglia nella migliore aristocrazia europea e a legare a sé personalità potenzialmente minacciose per l’avvenire della monarchia francese. Il nuovo Primo Ministro ci riuscì, ma dovette affrontare due ribellioni, la Fronda 3 Il termine deriva dal francese “fronde”, fionda. In base al trattato di pace veniva sistemata la questione territoriale, veniva riaffermato il principio dell'assolutismo monarchico e venivano siglati patti commerciali e per la navigazione. 1328-1349; Id., Les paravents du cardinal Mazarin (1602-1661), ibid., 2004, n.4, pp. Il M. non fu nemico dei «grandi» se non quando si ribellarono all’autorità del re: non perseguì l’obiettivo della loro eliminazione politica, piuttosto cercò di organizzare la loro coesistenza con la monarchia francese. In quegli anni infatti la politica accentratrice e la forte pressione fiscale imposta dal governo di Mazzarino scontentò particolarmente il ceto nobiliare che diede vita ad una guerra civile conosciuta con il nome di “Fronda” e che mise a dura prova la stabilità politica e sociale raggiunta dal Paese dopo la pace di Westafalia con la quale si era posto fine alla Guerra dei Trent’anni. Dopo un assedio di Parigi durato tre mesi, la pace di Rueil (11 marzo 1649) mise fine al conflitto armato, ma lo fece proseguire sul piano politico e sociale. 131-171; S.R. Verso la metà di gennaio 1631 il M. fu inviato a Parigi per discutere in rappresentanza del papa la posizione della Francia nel regolamento definitivo della questione italiana. Ultimi anni di vita del Mazzarino a servizio di Luigi XIV, il Re Sole, con altri importanti successi diplomatici tra cui la Pace dei Pirenei (1659) con la monarchia spagnola. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 72 (2008). Quando anche Luigi XIII morì nel 1643, a causa della minore età di Luigi XIV, Mazzarino assunse in pratica la reggenza della Francia assieme alla regina madre Anna d'Austria (della quale, secondo alcuni storici, era … Alla figura di Luigi XIV vengono anche attribuiti numerosi flirt con molte altre donne e dame di corte tra cui: Maria Mancini (nipote del cardinale Mazzarino), Olimpia Mancini, contessa di Soissons (1655), sorella della precedente, Lucia La Motte-Argencourt (1657), Maria Enrichetta Stuart d'Inghilterra (anche se Jean-Christian Petitfils riferì l'episodio come un caso di relazione platonica), Catherine Charlotte de … A Parigi acquistò il palazzo del presidente della Chambre des comptes, Jacques Tubeuf, che fece completare con diverse gallerie, la più celebre delle quali è quella cominciata da François Mansart nel 1645. 53-84; Mazarin, homme d’État et collectionneur, 1602-1661 (catal. Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Notifiche Push - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, Incontro con Gastone Breccia - La guerra come "espressione culturale", Incontro con Gastone Breccia - Perché si fa la guerra? Il padre del M. si trasferì nel 1590 a Roma, dove, entrato al servizio dei Colonna, ottenne in breve tempo un incarico di fiducia tra gli ufficiali della famiglia, equivalente a quello di un intendente o di un maggiordomo. 1651) finanziata con la vendita della biblioteca, che fu sequestrata nel gennaio-marzo 1652. Ma i legami instauratisi successivamente furono qualità di spirito che andavano ben oltre i legami di sangue”. Luigi XIV, il futuro Re Sole, aveva all’epoca solo cinque anni. Il M., che arrivò a Parigi il 26 nov. 1634, doveva chiedere al re di lasciare i suoi alleati militari eretici, restituire la Lorena occupata nel 1632 al duca legittimo Carlo II e riconoscere il matrimonio di suo fratello Gastone con la sorella del duca. LA FRANCIA DI LUIGI XIV 1642-1715 Luigi XIII muore nel 1643, gli succede il figlio Luigi XIV Richelieu muore nel 1642, gli succede il cardinale Mazarino, che governerà di fatto la Francia fino al 1661, sotto la reggenza di Anna d’Austria www.didadada.it Luigi XIV divenne Re di Francia a soli 5 anni, in seguito alla morte del padre luigi XIII. Luigi XIV portò dunque all’estremo le politiche assolutistiche di Richelieu e Mazzarino (Ancien Régime), sostenendo l’origine divina del re (residuo feudale/medievale); eliminò ogni residua opposizione esercitando in prima persona tutti i poteri, informandosi su ogni fatto e controllando l’amministrazione dello stato nei minimi dettagli. Alla morte del re Luigi XIII si ha un periodo di reggenza di sua moglie Anna d’Austria sul figlio LUIGI XIV (5 anni). Il M. sollecitò l’appoggio del nuovo pontefice nella lotta che egli conduceva a distanza contro Retz, il quale provocava autentico disordine nella Chiesa parigina. 1648. Fu il successo diplomatico e politico più importante nella vita del Mazzarino. Durante i negoziati in Francia, per mettersi nelle condizioni di ottenere benefici ecclesiastici dal papa, ricevette la tonsura dall’amico Alessandro Bichi, nunzio in Francia, il 18 giugno 1632 nel corso di un soggiorno della corte in Lorena, a Sainte-Menehould. IL GOVERNO DI MAZZARINO . Il M., agendo sul conclave, tentò di far eleggere l’amico cardinale Giulio Sacchetti ma, dinanzi ai ripetuti insuccessi, spostò il suo sostegno sul candidato che risultava favorito dallo scrutinio, Fabio Chigi, eletto, con il nome di Alessandro VII, il 7 apr. Si tentò quindi una strada diversa per giungere ad un accordo di pace: far credere alla monarchia spagnola che si stesse combinando un matrimonio tra Luigi XIV e la principessa Margherita di Savoia, con una conseguente alleanza italo-francese. 1655. Persino il parlamento di Parigi, da sempre acerrimo nemico del cardinale, riconobbe apertamente la bravura e il fondamentale ruolo che il Primo Ministro svolse in questo contesto, al fine di raggiungere finalmente la pace con la Spagna, dopo tutti questi anni di guerra più o meno continua. La Fronda aveva però cambiato il contesto di vita del monarca e della famiglia reale: spinti dal fatto che il Palais Royal fosse una residenza privata, poco riconoscibile per le ambizioni del sovrano nonché priva di difese, Luigi e la famiglia reale si trasferirono al Louvre, un palazzo indubbiamente più consono al lignaggio regale e meglio difeso in caso di eventuali tumulti. Oltre al fratello Michele, il M. aveva quattro sorelle. Debellata la Fronda, il Mazzarino dovette innanzitutto darsi da fare per far riguadagnare alla Francia lo status di potenza europea che aveva prima della guerra civile. Il M. non nutriva a priori le prevenzioni di Richelieu contro i giansenisti e temeva piuttosto il partito cattolico dei devoti. La politica estera della Francia sotto il M. conobbe qualche cambio di rotta, specie in direzione dell’Italia, di cui egli comprendeva meglio di Richelieu le complesse situazioni interne. Ma le sue istruzioni, che potevano sembrare avviluppate e tortuose, seguivano in realtà un indirizzo chiaro: garantire la sicurezza della Francia per il futuro senza lasciare motivi di rancore e di umiliazione nell’avversario. In questo quadro, la Fronda costituì il tentativo dell’aristocrazia di toga e poi di spada di riconquistare ... Anna d'Asburgo, detta A. d'Austria, regina di Francia. 1642. 1642. 667-699; E. Oy-Marra, Zu den Fresken des Parnas und des Parisurteils von Giovanni Francesco Romanelli in der Galerie Mazarin in Paris, in Zeitschrift für Kunstgeschichte, LVII (1994), 2, pp. Richiamato a Roma nel 1621, ... Mazzarino ‹-ƷƷ-› (fr. Più in generale, la sua guida del governo della Francia durante quasi venti anni si iscrisse con continuità nell’azione intrapresa da Richelieu, che il M. proseguì con duttilità maggiore di chi l’aveva preceduto. Allorché Anna d’Austria si risolse alla liberazione dei principi dal carcere, il M. effettuò di persona tale liberazione come estremo tentativo di sopravvivenza politica (10 febbr. In quegli anni Mazzarino fu un vero precettore del sovrano e ogni giorno infatti Luigi trascorreva due ore in compagnia del cardinale per imparare l’arte della politica. Con il ritorno alla pace civile in Francia, il M. moltiplicò le aperture diplomatiche. La Fronda parlamentare disorientò senza dubbio l’italiano M.: poco abituato a manovrare un’istituzione di magistrati come il Parlamento di Parigi, egli sottovalutò la gravità della crisi, che toccò l’acme nelle giornate delle barricate parigine del 26-28 ag. 1651), ma invano. Les collections et l’ameublement du cardinal Mazarin (1602-1661): histoire et analyse, Paris 1999; J. Garcia, Les représentations gravées du cardinal Mazarin au XVIIe siècle, Paris 2000; R. Scalamendrè, M. e l’arte italiana in Francia: la pittura e il teatro italiani dalla Roma dei Barberini alla corte di Luigi XIV, Napoli 2001; C. Dulong, Mazarin et l’argent. Purtroppo però non fu così; a fine mese il male peggiorò ed era ormai chiaro a tutti che al cardinale rimanevano pochi giorni di vita. Questa rivolta si manifestò in forme ancora più violente della prima provocando danni maggiori: ad esempio lo stesso Mazzarino, bersaglio privilegiato dell’odio collettivo, si vide costretto a lasciare la Francia nel 1651 salvo poi fare ritorno nel 1652 quando con il raggiungimento della maggiore età di Luigi e la sua successiva incoronazione, i “frondeur” interruppero le proteste, fiduciosi nel riuscire a controllare il comitato di reggenza di quel giovane e inesperto sovrano.

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